Programmazione dal 24 al 30 Luglio

SALA GROUCHO

“LA MADRE”

Orario: 16.30

lamadredi Angelo Maresca con Carmen Maura e  Stefano Dionisi

Liberamente ispirato al romanzo omonimo del premio Nobel Grazia Deledda, “La Madre” racconta la storia di Paolo, giovane sacerdote di un moderno quartiere romano, devoto al suo ruolo di parroco, senza nessuna concessione a se stesso. Sua madre Maddalena, donna di estrazione popolare, è onnipresente nella vita di Paolo in maniera possessiva, protettiva e morbosa. Assiste il figlio, lo consiglia, lo protegge costantemente da tutto quello che lei ritiene il male. Nella vita di Paolo arriva Agnese, una bellissima donna di cui si innamora perdutamente. Agli occhi della madre una tentazione distruttrice e maligna, che va allontanata al più presto dalla vita del figlio. Paolo alterna momenti di fede e abnegazione, in cui ricorda il perché della sua scelta di fede, ad altri in cui si lascia andare e rinnega tutto in nome dell’amore e della passione carnale. Maddalena vive sulla sua pelle i tormenti del figlio e sempre più spesso i fantasmi del passato giungono a visitarla e ossessionarla. La violenza che ha subito da bambina. Il matrimonio infelice. La fatica del vivere. Agnese al contrario è giovane, bella e innamorata, e offre a Paolo la possibilità di una nuova vita. Un triangolo dunque, dove la madre talvolta sembra nutrire nei confronti del figlio sentimenti ambigui, non solo materni, ma di invidia e gelosia per l’amore carnale che l’ha travolto. La notte prima di Pasqua, nella chiesa dove Paolo l’indomani dovrà celebrare la messa dinanzi a tutto il quartiere, ci sarà l’epilogo tragico e terribile di questa storia d’amore e passione a tre.

“SONG’E NAPULE”

Orari:  18.30  21.00

songenapuledi Antonio Manetti e Marco Manetti

Napoli, oggi. Paco dopo il diploma al conservatorio, è un pianista raffinato e disoccupato. La mamma trova una raccomandazione per farlo entrare nella polizia, ma la sua totale inettitudine lo relega in un deposito giudiziario. Un giorno arriva il commissario Cammarota, un mastino dell’anticrimine sulle tracce di un pericoloso killer della camorra, detto O’ Fantasma perché nessuno conosce il suo vero volto. Al commissario serve un pianista poliziotto che dovrà infiltrarsi nel gruppo di Lollo Love, un noto cantante neomelodico che allieterà il matrimonio di Antonietta Stornaienco, figlia del boss di Somma Vesuviana. Molto probabilmente O’ Fantasma sarà presente al matrimonio. A Paco non poteva capitare di peggio: si ritroverà a rischiare la vita in prima linea ed a suonare una musica che gli fa schifo vestito come un cafone. Invece sarà la svolta della sua vita…


SALA HARPO

“THE SUMMIT K2″

Orari: 17.00  21.00

summitun documentario di Nick Ryan

Agosto 2008, un gruppo  di 22 atleti decidono di raggiungere l’High Camp del K2, prima di avventurarsi sulla vetta della montagna più pericolosa del mondo. La spedizione si rivelerà tra le più disastrose della storia dell’alpinismo, in quanto solo 11 uomini di quei 22 torneranno vivi. Attraverso questo documentario Nick Ryan ripercorre il tragico destino degli scalatori visitando i luoghi del disastro ed effettuando interviste ai sopravvissuti e ai familiari di coloro che non ce l’hanno fatta.

“RACCONTI D’AMORE”

Orari: 19.00

locandina3di Elisabetta Sgarbi

Quattro storie d’amore. Due partigiani, amanti, traditi da una delatrice, ripensati e ricordati dalla loro figlia, molti anni dopo. Un fuggiasco, portato in salvo da due staffette, attraversa i canali del Delta. Micol Finzi Contini che ripercorre le vie della sua infanzia a Ferrara, torna nel cimitero ebraico, nella sua casa. Fantasma che riappare nelle parole di Giorgio Bassani. Un pescatore di Pila cade nella rete della sua illusione. Convinto che la donna più bella del villaggio, sposata, sia pronta, finalmente a cadere nelle sue braccia. Le nebbie, i canali e gli spazi d’acqua, Ferrara, la pianura: sacche di tempo incontaminato, teatro di fantasmi amorosi e di desideri sospesi tra la vita e la morte.


SALA CHICO

“LE COSE BELLE”

Orario: 16.45

lecosebelleun documentati di Agostino Ferretti

Si dice che il tempo aggiusta tutto… Ma chissà se il tempo esiste davvero? Forse il tempo è solo una credenza popolare, una superstizione, una scaramanzia, un trucco, una canzone. Il tempo si passa a immaginare, ad aspettare, e poi, all’improvviso, a ricordare. Ma allora, le cose belle arriveranno? O le cose belle erano prima? La fatica e la bellezza di crescere al Sud in un film dal vero che narra tredici anni di vita. Quella di Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due momenti fondamentali delle loro esistenze: la prima giovinezza nella Napoli piena di speranza del 1999 e l’inizio dell’età adulta in quella paralizzata di oggi. Quando nel 1999 Agostino Ferrente e Giovanni Piperno realizzarono Intervista a mia madre, un documentario per Rai Tre che voleva raccontare dei frammenti di adolescenza a Napoli, ai loro quattro protagonisti chiesero come immaginassero il proprio futuro: loro risposero con gli occhi pieni di quella luce speciale che solo a quell’età possiede chi ancora sogna “le cose belle” e con quell’autoironia tipica della cultura partenopea che li aiuta a sdrammatizzare, esorcizzare e talvolta rimuovere gli aspetti problematici della vita. Al tempo stesso da quegli occhi traspariva una traccia di scaramantico disincanto. Forse perché la catastrofe imminente, sempre in agguato, è una minaccia – nonché un alibi – che rende spesso le loro vite cariche di rassegnazione. Dieci anni dopo, passando dalla Napoli del rinascimento culturale, che attirava artisti da tutto il mondo, a quella sommersa dall’immondizia, i registi sono tornati a filmare i loro quattro protagonisti per un arco di quattro anni: oggi l’auto-ironia ha ceduto il posto al realismo, e alle “ose belle” Fabio, Enzo, Adele e Silvana non credono più. O forse hanno imparato a non cercarle nel futuro o nel passato, ma nell’incerto vivere della loro giornata, nella lotta per un’esistenza, o sarebbe meglio dire resistenza, difficile ma dignitosa: spesso nuotando controcorrente, talvolta lasciandosi trasportare.

“ALLA RICERCA DI VIVIAN MAIER”

Orari:  19.00   21.00

allaricercadivivianmaierun documentario di John Maloof

Documentario su Vivian Maier, una tata con l’hobby della fotografia, che dopo la sua morte e in seguito alla scoperta della sua raccolta di oltre 100 mila fotografie, fu considerata una delle più importanti fotografe di strada del ventesimo secolo…