Programmazione dal 25/06 al 01/07

 “CRUSHED LIVES – IL SESSO DOPO I FIGLI”

Orari: 16.00  17.45  22.00

ANTICIPAZIONE: Venerdì 3 Luglio h. 21:30, sarà presente in Sala Groucho il regista Davide Ferrario che presenterà il film al pubblico in sala assieme al regista Alessandro Colizzi, all’attore Walter Leonardi e  alla produttrice e sceneggiatrice Silvia Cossu. 

16.00 - 17.45 - 22.00

16.00 – 17.45 – 22.00

di Alessandro Colizzi con Walter Leonardi, Nicoletta Romanoff, Bob Messini, Jacopo Cullin e Euridice Axen Un film sul sesso prima, durante e dopo i figli. Sesso o qualcosa che gli assomigli, che col sesso non c’entra niente, che è l’opposto… veloce, goffo, a volte grottesco…sempre in bilico sul baratro del fallimento, e non per tutte le “défaillances” possibili, ma per quel piccolo terrorista che scientemente, giorno dopo giorno, piccona l’affiatamento e la solidità della coppia. Uno o più bambini innocenti che s’incuneano caparbiamente al centro degli ignari genitori sino a sfaldarne completamente le ragioni stesse dalla loro esistenza come coppia… E tutti resistono come possono, oppure non resistono affatto. Chi si piega, chi si rompe, chi non sa cosa fare, chi lo sa anche troppo bene, chi implode e scoppia sotto i colpi sempre più impietosi di un bimbo che cresce con l’orgoglio e la presunzione di venire prima di ogni cosa… “Vivace, esilarante e veramente nuovo… uno dei film italiani più divertenti dell’anno.” Malcom Pagani (Il Fatto Quotidiano) “Un film leggero e intelligente… scritto con tale precisione che chiunque abbia dei figli ride, ma sudando freddo.” Gaia Manzini (Minima & Moralia) “94 minuti di risate a denti stretti che lasciano le mascelle indolenzite…” Sara Del Corona (Marieclaire.it) “Film divertentissimo, dialoghi straordinariamente convincenti e attori formidabili. Finalmente si abbatte il tabù del sacro pupo…” Valerio Caprara (Cinematografo) “Momenti di vera ilarità e meno ilare verità. Anche grazie al cast vario e affiatato che malgrado il tema esclude le scorciatoie comiche più battute.” Fabio Ferzetti (Il Messaggero) “E’ una delle commedie più intelligenti e irriverenti degli ultimi anni.” Maurizio Acerbi (Il Giornale) “Commedia ironica, divertente, ma soprattutto intelligente… Si ride dei salti mortali che ogni neogenitore fa per tenere insieme famiglia amore e sesso.” Federica Lamberti Zanardi (il Venerdì di Repubblica) “Si capisce che chi racconta sa di cosa parla… Sono soprattutto le dinamiche fra i coniugi a far sorridere nella loro universalità.” Paola Casella (Mymovies.it) “Si ride a denti stretti, con quella risatina un po’ isterica tipica di chi si riconosce in pieno.” Sandra Bonzi (Donna Moderna) “Il film che ricorda nel suo impianto comedy americane come Modern Family…” Fabia Di Martino (Bestmovie.it) “Un tema sul quale si rovescia dirompente tutta l’ironia di Alessandro Colizzi.” Marco Cocco (L’Unione Sarda) “Commedia terapeutica e tragicomica.” (Cineblog.it) “L’intuizione del film è veramente brillante, originale, nuova.” Ornella Sgroi (Cinematografo)


“MACBETH” VOS

Orario:  19.30

Versione originale restaurata da Sony Pictures con sottotitoli in italiano

19.30

19.30

Un film di Roman Polanski. Con John Stride, Francesca Annis, Jon Finch e Martin Shaw

Anno mille, Scozia. Macbeth assassina il re e prende il suo posto. Poi uccide tutti i testimoni, infine i parenti e gli amici. La spirale finisce soltanto quando Macbeth viene, a sua volta ucciso. Polanski cerca di non essere da meno di Welles. Pur perseguendo una certa filologia e il rispetto dovuto per Shakespeare, il regista polacco reinventa la coppia re-regina, attraverso due giovanissimi con tutti i normali difetti di quella generazione dei primi anni settanta. C’è anche una grande attenzione alla verità storica del quotidiano e una violenza che fino ad allora pochi avevano esplorato. Si tratta di un’opera dall’impianto sobrio, filologicamente robusta e corretta. I bianchi mantelli raccolgono il fango delle aie, dei cortili di castelli-fattorie percorsi da oche e porci, in un ambiente tutto permeato della ruvida civiltà contadina medievale, dove l’incrociarsi delle lame nei duelli manda concreti bagliori, mentre le foreste si spostano e le streghe sogghignano muovendosi in un universo visionario dalla tensione irreale, ma verosimigliante. Memore della strage di Bel Air, Polanski torna ossessivamente sul tema dell’assassinio, davvero centrale in questo dramma.


“LA REGOLA DEL GIOCO”

Orari: 16.15   19.15   21.30

16.15 - 19.15 - 21.30

16.15 – 19.15 – 21.30

di Micheal Cuesta con Jeremy Renner, Mary Elizabeth Winstead e Michael Sheen La regola del gioco è tratto dalla storia vera del giornalista premio Pulitzer Gary Webb, che negli anni novanta ha realizzato un’inchiesta che lo ha portato dalle prigioni della California ai villaggi del Nicaragua, alle stanze del potere di Washington D.C. Il suo lavoro investigativo, alla fine, ha rischiato di mettere in pericolo non soltanto la sua vita professionale, ma anche la sua famiglia e la sua vita. Gary Webb è un navigato e autorevole giornalista che si è da poco trasferito con la famiglia in California, dove lavora per il San Jose Mercury News. La sua carriera prende una piega inattesa quando la donna di un grosso trafficante di coca, Coral Baca (Paz Vega), gli consegna una trascrizione del Gran Giurì che rivela un collegamento tra i servizi segreti statunitensi e il traffico di cocaina dal Sudamerica.


“YOUTH – LA GIOVINEZZA”

Orari: 16.15  21.45

16.30 - 19.00 - 21.15

16.15 – 21.45

di Paolo Sorrentino con Michael Caine, Rachel Weisz, Jane Fonda,Harvey Keitel e Paul Dano Youth La giovinezza, il nuovo film di Paolo Sorrentino, si svolge in un elegante albergo ai piedi delle Alpi dove Fred e Mick, due vecchi amici alla soglia degli ottant’anni, trascorrono insieme una vacanza primaverile. Fred è un compositore e direttore d’orchestra in pensione, Mick un regista ancora in attività. Sanno che il loro futuro si va velocemente esaurendo e decidono di affrontarlo insieme. Guardano con curiosità e tenerezza alla vita confusa dei propri figli, all’entusiasmo dei giovani collaboratori di Mick, agli altri ospiti dell’albergo, a quanti sembrano poter disporre di un tempo che a loro non è dato. E mentre Mick si affanna nel tentativo di concludere la sceneggiatura di quello che pensa sarà il suo ultimo e più significativo film, Fred, che da tempo ha rinunciato alla musica, non intende assolutamente tornare sui propri passi. Ma c’è chi vuole a tutti i costi vederlo dirigere ancora una volta e ascoltare le sue composizioni.


“LE SEI VIE DI SANTIAGO”

Orari:  18.30

18.00 - 19.45 - 21.30

18.30

un documentario di Lydia B. Smith Un gruppo di moderni pellegrini affrontano il viaggio, ognuno con le proprie ragioni, motivazioni e aspettative. Sei persone a confronto, con vite e storie diverse: Misa è una giovane sportiva danese. Viaggia da sola per poter essere più in sintonia con se stessa, ma l’incontro con un ragazzo di dieci anni più giovane cambia radicalmente la sua prospettiva. Sam è brasiliana, ha trent’anni e soffre di depressione. E’ alla disperata ricerca di quella forza interiore necessaria a trasformare la sua vita. Tatiana è una madre single francese di 26 anni che affronta il Cammino per devozione a Dio. La accompagnano Alexis, suo fratello ateo e il figlio di tre anni. Il suo tentativo di trovare un rapporto più alto con Dio è messo a dura prova dai continui litigi con il fratello. Tomas, 30 anni, affascinante ed atletico è abituato ad ottenere ciò che vuole. Deve imparare la perseveranza specialmente quando il dolore aumenta ad ogni singolo passo. Annie da Los Angeles è mossa da ragioni spirituali. Jack e Wayne sono due pensionati canadesi. Wayne, 65 anni, cammina per onorare la memoria della propria moglie e Jack, 73, è il sacerdote che ha eseguito il funerale della moglie di Wayne. Per lui il Cammino è una via verso il futuro. Tutti affrontano il cammino dotati solo di uno zaino, un paio di stivali e, soprattutto, una mente libera e aperta.


“PER SOLI UOMINI”

Orari: 20.15

18.15 - 20.00

20.15

un documetario di Elisabetta Sgarbi Con Gabriele Levada, Claudio Candiani e Giorgio Moretti I pescatori delle valli del Delta del Po si stagliano sullo schermo come giganti, alfieri di una vita solitaria, quasi mitologica. I protagonisti interpretano se stessi e sembrano attori consumati, nella semplicità dei loro dialoghi, nei gesti, nei resoconti sulla salute del sistema mondo. Nell’estremo Delta del Po c’è un ecosistema tenuto in vita dal movimento interno dell’acqua e dalla vigilanza ossessiva di questi valligiani, dal loro moto continuo, vaghi ma attenti camminatori del Fiume. Sono uomini, i valligiani, ma sono anche madri, padri, fratelli maggiori dei pesci che accudiscono giorno e notte, una miriade di innominati e innominabili esseri viventi che si muovono in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato.