Programmazione dal 15/6 al 21/6


“SOGNARE È VIVERE” 16.00 – 17.55 – 19.50 – 21.45

di Natalie Portman con  Natalie Portman, Shira Haas, Tomer Kapon, Ohad Knoller, Makram Khoury, Moni Moshonov

Sognare è Vivere è basato sui ricordi di Amos Oz, cresciuto a Gerusalemme negli anni precedenti alla nascita dello Stato di Israele con i suoi genitori: il padre Arieh, studioso e intellettuale e la madre Fania sognatrice e poetica. La sua era una delle numerose famiglie ebree scappate in Palestina dall’Europa negli anni tra il 1930 e il 1940 per sfuggire alle persecuzioni. Arieh era cautamente ottimista nei confronti del futuro. Fania invece voleva molto di più. Dopo la paura della guerra e della fuga , la noia della quotidianità, opprimeva l’animo di Fania. Infelice della sua vita matrimoniale e intellettualmente soffocata, per rallegrare le sue giornate e divertire suo figlio Amos di dieci anni, Fania inventava storie di avventure, viaggi nel deserto. Amos era rapito quando le leggeva poesie e gli spiegava le parole e la lingua in una modo che avrebbe poi influenzato la sua scrittura e la sua stessa vita. Quando l’indipendenza non portò il rinnovato senso della vita che Fania aveva sperato, la donna scivola nella solitudine e nella depressione. Incapace di aiutarla, Amos deve imparare a dirle addio prima del tempo. Mentre assiste alla nascita di una nazione, deve cominciare ad affrontare un suo personale nuovo inizio.


“SIERANEVADA” 16.45 –  20.45

di Cristi Puiu con Mimi Branescu, Mirela Apostu, Eugenia Bosânceanu, Ilona Brezoianu, Ana Ciontea

Un affresco ironico e trascinante che apre le porte dell’appartamento di Bucarest dove – tre giorni dopo l’attentato contro Charlie Hebdo e quaranta dopo la morte del padre – Lary trascorre la domenica con tutta la famiglia, riunita per commemorare il defunto. Non tutto, però, va come previsto: tra segreti e bugie, costumi di carnevale sbagliati e nostalgie del regime, sbornie da smaltire e complotti da sventare, Lary si vedrà costretto ad affrontare le proprie paure, a riconsiderare il proprio posto all’interno della famiglia. E a dire la sua parte di verità.


“FREE TO RUN” Dal 19/6 16.30-18.40-21.15

Di Pierre Morath

Dalle strade di New York ai sentieri delle Alpi svizzere, da Sao Paolo a Parigi, Pechino o Sydney, uomini e donne, campioni e comuni mortali, milioni di persone, corrono ogni anno. Eppure, solo 50 anni fa, questo sport era riservato solamente agli uomini e confinato entro gli stadi, regolato da norme feree, antiquate e sessiste. Per la prima volta in assoluto “Free to run” racconta la favolosa storia della corsa – un’attività marginale e militante divenuta col tempo una passione universale.


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