Gipo, lo zingaro di Barriera

Il 4 e 5 Maggio, ore 20 circa, l’autore Alessandro Castelletto presenterà il film al pubblico in sala.

 


Luca Morino, musicista e cantante dei Mau Mau, trova una mattina uno scatolone davanti alla porta del suo negozio di articoli musicali. Dentro lo scatolone vi è del materiale su Gipo Farassino: vinili, foto, libri e articoli di giornale. Ma non solo, anche oggetti intimi e personali. Intuisce che lo scatolone non è finito davanti al suo negozio per caso, qualcuno (chi?) glielo ha recapitato e allo stesso tempo lo sta invitando a compiere un viaggio alla “ricerca” dello chansonnier. Inizialmente titubante Luca decide di seguire le tracce presenti all’interno del misterioso pacco. Incontrerà quindi personaggi legati al mondo farassiniano e luoghi di una Torino nascosta e sconosciuta ai più.  Spesso catapultato in situazioni oniriche e surreali.

Gipo, lo zingaro di Barriera non è solo il tentativo di riscoprire la figura di Farassino, autoctono Johnny Cash sabaudo, artista sottovalutato e spesso etichettato con facili stereotipi (il cantastorie dialettale, coofondatore del partito della Lega Nord etc), ma anche un viaggio al centro della natura più profonda di un uomo. Viaggio che confluisce costantemente nel quartiere periferico e popolare della Barriera di Milano a Torino in cui Gipo nacque nel 1934. Periferia circoscritta geograficamente ma emotivamente universale e illimitata. Indelebile luogo dell’anima.

Regia Alessandro Castelletto
Soggetto Federico Voria
Sceneggiatura Alessandro Castelletto
Fotografia Luciano Federici
Montaggio Alessandro Castelletto
Musica originale Gipo Farassino, Luca Morino, Mau Mau, Africa Unite, Perturbazione, El Tres, Wah Companion, Johnson Righeira, Claudio Chiara, Andrea Gattico, Matteo Ganci
Suono Mirko Guerra
Altri credits Vito Martinelli (Sound designer). Archivio Nazionale Cinema d’Impresa (Immagini di archivio).
Interpreti Luca Morino, Carlo Ellena, Giovanni Tesio, Gian Mesturino, Massimo Scaglione, Valentina Farassino, Gabriella Daghero, Umberto Bossi. Con la partecipazione di Gli El Tres, Gianluca “Cato” Senatore, i Perturbazione, Ferdinando Masi, Mario Congiu, Daniele Lucca, Vito Miccolis, Johnson Righeira, Matteo Ganci, Adriano Onofrio Barbieri, Claudio Chiara, Angelo Marello, Eugenio Allegri, Andrea Gattico.
Direttore di produzione Fabio Valente
Produzione esecutiva Alessandro Castelletto
Produttore Valentina Farassino, Alessandro Castelletto
Produzione Endeniu (Torino), Fondazione Caterina Farassino
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e Regione Piemonte (Piemonte Doc Film Fund – Fondo regionale per il documentario – sviluppo giugno 2013 / produzione dicembre 2014); Fondazione CRT, Crowfunding con piattaforma Innamorati della Cultura.
Assistente alla regia Marta Zoe Cagliero, Giordano Levrini (Stagista)
Voce narrante Luca Morino
Festival – Mercati – Eventi 34° Torino Film Festival (sezione Festa Mobile)
Contatti Alessandro Castelletto
Email info@endeniu.it
Web www.facebook.com/Gipolozingarodibarriera/
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GIPO LO ZINGARO DI BARRIERA
Una produzione Endeniu e Fondazione Caterina Farassino Onlus.
L’idea di realizzare un film documentario su Gipo Farassino è nata più di tre anni fa
considerando un lavoro su di lui imprescindibile dalla sua presenza. Il racconto non sembrava potesse stare in piedi senza i suoi travolgenti aneddoti, il suo modo unico di trasportarti nel suo mondo, i suoi guizzi, geniali e improvvisi. Ma Gipo ha sempre voluto fare di testa sua e anche questa volta è riuscito a sorprendere tutti andandosene prima dell’inizio delle riprese. In quel momento abbiamo deciso di portare comunque avanti il progetto. Non tanto per Gipo che da lassù (o da laggiù) se la ride sornione pensando: “Mi m’na sbato le bale” ma con l’intento di far conoscere a tutti, anche a coloro che non hanno avuto la possibilità di incontrarlo, il valore del suo percorso umano e artistico!
Gipo: iconoclasta e anarcoide, poliedrico e contraddittorio, spigoloso per natura. Diretto e privo di giri di parole, non aveva problemi a mandarti a quel paese quando le cose che dicevi non gli tornavano. Piemontese nell’anima e come tutti i piemontesi doc diffidente all’inverosimile. Ma anche uomo sincero, colmo di umanità, fedele ai propri principi, quelli “di una volta”.
Soprattutto alle proprie radici: in questa parola c’è tutta l’anima di Gipo. Il suo percorso
artistico è infatti quasi completamente incentrato nella Barriera di Milano, dove nacque nel 1934. Un limite apparente che si è invece rivelato la chiave di volta che lo ha portato a una dimensione “universale”. Cantare gli “ultimi”. Poetico nel toccare segni e archetipi che sono patrimonio di tutti. La sua figura artistica è stata plurima. Da cantastorie ad attore e autore teatrale ad attore per il cinema e la televisione.

Con questo film vogliamo raccontare la storia di un uomo ma soprattutto il mondo della
“Barriera” che sta dietro il suo percorso artistico e umano. Fuori dalla retorica e senza la
volontà di costruire un “mito”. Un documentario autentico come il suo protagonista per
riscoprirlo, rendergli omaggio, dargli il posto che si merita nel panorama artistico locale e nazionale.
La trama è costruita intorno a una figura che fungerà da motore narrativo: Luca Morino,
noto musicista e leader del gruppo musicale dei Mau Mau, entrerà in “Barriera” e andrà alla ricerca dei luoghi di Gipo e del suo mondo.
Nelle prime scene Luca trova uno scatolone davanti alla porta del suo negozio di articoli musicali. Dentro lo scatolone c’è del materiale su Gipo: vinili, foto, libri e articoli di giornale. Ma non solo, anche oggetti intimi e personali. Intuisce che lo scatolone non è finito lì per caso, qualcuno (chi?) glielo ha recapitato e lo sta invitando a compiere un viaggio alla “ricerca” dello chansonnier.
Inizialmente titubante, Luca decide di seguire le tracce presenti all’interno del misterioso pacco.
Incontrerà quindi personaggi legati al mondo farassiniano e luoghi di una Torino nascosta e sconosciuta ai più. Una periferia circoscritta geograficamente ma emotivamente universale e illimitata. Indelebile luogo dell’anima.
Gipo, lo zingaro di Barriera non è solo il tentativo di riscoprire la figura di Gipo Farassino, artista sottovalutato e spesso etichettato con facili stereotipi (il cantastorie dialettale, il cofondatore del partito della Lega Nord), ma anche un viaggio al centro della natura più profonda di un uomo.
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Un film di Alessandro Castelletto
Produttori: Valentina Farassino e Alessandro Castelletto
Interpreti e Personaggi (nei ruoli di se stessi)
Luca Morino, Carlo Ellena, Giovanni Tesio, Gian Mesturino, Massimo Scaglione, Valentina Farassino, Gabriella Daghero, Umberto Bossi.
Con la partecipazione di
Gli El Tres, Gianluca “Cato” Senatore, i Perturbazione, Ferdinando Masi, Mario Congiu, Daniele
Lucca, Vito Miccolis, Johnson Righeira, Matteo Ganci, Adriano Onofrio Barbieri, Claudio Chiara,
Angelo Marello, Eugenio Allegri, Andrea Gattico.

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